Il dibattito attorno al problema degli abusi sessuali su minori è sempre più ampio. Qui di seguito menzioniamo una serie degli affari pendenti o conclusi a livello federale.
Attenzione: non possiamo garantire né la completezza né l’attualità degli oggetti presentati, per le quali fa stato la banca dati del Parlamento svizzero. (
www.parlamento.ch)
Specchietto degli atti politici
Protezione dell'infanzia in generale
Prevenzione della pedocriminalità, miglioramento della protezione dei minori da abusi e violenza
Protezione dei minori nell'utilizzo dei nuovi media
Parole chiave: bullismo in rete, abusi virtuali nelle chat, accessibilità alla pornografia, pedopornografia, protezione dei bambini e dei giovani nell utilizzo dei media
Archivio (mozioni archiviate)
Proteggere i minori dai maltrattamenti e dagli abusi sessuali
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica del Codice civile o di qualsiasi altra legge affinché l'obbligo di segnalazione alle autorità di protezione dei minori sia generalizzato in tutti i Cantoni svizzeri e contribuisca, grazie a una prassi unificata, a lottare efficacemente contro i maltrattamenti e gli abusi sessuali di cui sono vittima ancora troppi minori.
Le divergenze cantonali a livello di legislazione in materia sono in contrasto con la protezione dell’infanzia e con questa mozione si intende cambiare questo stato di cose.
Il 25.2.09, il Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione.
Data des deposito: 09.12.2008
Stato attuale: Non ancora trattato
Registro dei criminali pedofili, sessuomani e violenti
Il
Codice penale svizzero (CP; RS 311.0) è completato con una nuova
disposizione che prescrive che l'Ufficio federale di giustizia tenga,
in cooperazione con altre autorità federali e i Cantoni (art. 367 cpv.
1 CP), oltre al casellario giudiziale anche un registro separato dei
criminali pedofili, sessuomani e criminali violenti.
Le informazioni contenute nel registro sono cancellate soltanto alla morte dell'interessato.
Data del deposito: 20.03.2009
Stato attuale: Non ancora trattato
Rafforzare il diritto penale per prevenire la pedocriminalità e altri reati
Il
Consiglio federale intende proteggere meglio i minori limitando le
possibilità di contatto con persone condannate per reati contro
l'integrità sessuale dei bambini che sono lasciate o rimesse in
libertà. Questa misura preventiva non costituisce una panacea contro le
recidive dei criminali sessuali, ma è considerata adeguata per
determinati autori di reati che presentano un rischio residuo. Il
Consiglio federale accoglie la mozione di Carlo Sommaruga (PS) per
estendere l’attuale interdizione di esercitare una professione e
introdurre un divieto di collaborare in organizzazioni e di contatto
con determinati gruppi di persone. Gli autori di reati sessuali nei cui
confronti il giudice ha pronunciato questo tipo di misure potranno
essere sottoposti alla sorveglianza di un tutore giudiziario penale.
Occorrerà
esaminare come impostare i divieti per garantirne un’applicazione
proporzionata. Non si può infatti impedire qualsiasi contatto con i
bambini, perché l’autore del delitto non potrebbe più muoversi in
pubblico né condurre una vita sociale. Non sono d’altronde necessari
divieti così rigorosi, che non riguarderanno i recidivi pericolosi,
bensì quelli che, grazie a una prognosi positiva, sono liberati
dall’esecuzione della pena o che non sono condannati a una pena
detentiva.
Sta ora al Consiglio federale formulare una soluzione conforme all’ordinamento giuridico svizzero.
Data del deposito: 12.6.2008
Stato attuale: Mozione alla seconda Camera
Protezione dei bambini e degli adolescenti dagli atti di violenza in seno alla famiglia
Jacqueline
Fehr (SP/ZH) invita il Consiglio federale a proporre un piano d’azione
contenente misure concrete in grado di meglio proteggere i bambini
dalla violenza in famiglia.
La violenza in famiglia è un problema
serio. Parecchi studi mettono in evidenza che la violenza contro le
donne e i bambini in seno alla famiglia è un fenomeno diffuso.
Attualmente, la responsabilità di lottare contro la violenza domestica
incombe ai Cantoni. In questo campo, sarebbe auspicabile un’azione
comune a livello federale, così da coordinare i compiti di Comuni,
Cantoni e Confederazione.
Il Consiglio federale è disposto ad
accettare il postulato e osserva che attualmente l’Ufficio federale
delle assicurazioni sociali si sta occupando di stabilire i concetti in
vista della stesura di un programma nazionale di protezione
dell’infanzia. Il progetto dovrebbe essere realizzato a partire dal
2009 nel quadro di un partenariato pubblico e privato (PPP)
coinvolgendo i principali attori, allo scopo di facilitare il
coordinamento, la promozione e l’attuazione di provvedimenti e progetti
concreti e mirati che traducono in pratica gli assunti del postulato.
Data del deposito: 5.10.2007
Stato attuale: Trasmesso
Iniziative parlamentari per evitare il ripetersi di atti pedosessuali nelle attività professionali e di volontariato
Tre iniziative parlamentari hanno affrontato il tema della protezione dei bambini dal ripetersi di atti pedosessuali. Il Consiglio Nazionale ne ha dibattuto nella sessione primaverile 2008, ora le proposte passeranno al Consiglio degli Stati.
L’iniziativa di Christophe Darbellay (PPD/VS), approvata dal Consiglio Nazionale con 94 voti favorevoli, 86 contrari e 4 astenuti, chiede che a chi abbia commesso atti sessuali con persone minori di 16 anni (art. 187 CP) sia vietato per almeno dieci anni mediante decisione giudiziale l’esercizio di attività professionali o di volontariato a contatto con bambini.
Data del deposito: 08.10.2004
Stato attuale: Trattato dalle due Camere
L’iniziativa di Chiara Simoneschi-Cortesi (PPD/TI), approvata dal Consiglio Nazionale, chiede che le persone che si candidano per un lavoro a contatto con bambini o adolescenti debbano presentare un estratto del casellario giudiziario.
Data del deposito: 08.10.2004
Stato attuale: Trattato dalle due Camere
L’iniziativa Freysinger, respinta dal Consiglio Nazionale, chiede che le iscrizioni concernenti condanne per atti sessuali con fanciulli (art. 187 CP) non siano mai cancellate dal casellario giudiziario.
Data del deposito: 18.06.2004
Stato attuale: Liquidato
Protezione dal bullismo elettronico
Con bullismo elettronico si intende l’utilizzo dei nuovi media (internet, cellulari ecc.) per danneggiare, importunare o umiliare altre persone. Per contrastare questo fenomeno, il Consiglio federale è stato incaricato di presentare un rapporto sull’argomento. Il documento dovrà informare sulla frequenza del problema e sulle misure già adottate, e spiegare come agire in futuro.
Data del deposito: 11.03.2008
Stato attuale: Trasmesso al CF / Ufficio
Chat in internet: protezione dei giovani dalla vittimizzazione sessuale
Uno studio tedesco del 2005 (
Katzer) dimostra che gli abusi sessuali nel mondo virtuale – in particolare nelle chat – non rappresentano un’eccezione. Il Consiglio federale è quindi chiamato ad adottare provvedimenti contro la vittimizzazione sessuale nelle chat e ad applicarli in collaborazione con i Cantoni.
Nella sua risposta all'interpellanza
Vermot-Mangold 05.3847 ("Chat. Un pericolo per fanciulli e giovani"), il Consiglio federale sottolinea l'importanza delle misure di prevenzione e d'informazione nell'ambito dei pericoli insiti nelle chatroom.
Data del deposito: 11.03.2008
Stato attuale: Non ancora trattato
Protezione dei bambini e degli adolescenti dalla violenza nei media d’intrattenimento
Il postulato della Consigliera nazionale Chantal Galladé (PS/ZH) invita il Consiglio federale a elaborare in collaborazione con i Cantoni una legislazione uniforme volta a proteggere i bambini e gli adolescenti dalla violenza nei media d’intrattenimento. Attualmente, l’età ammessa per la visione di film viene ripresa dalle indicazioni emesse in Germania dalla FSK (Freiwillige Selbstkontrolle der Filmwirtschaft – organizzazione tedesca per la classificazione dei film), mentre per i videogiochi vale il sistema PEGI (Pan-European Game Information). A volte i Cantoni stessi fissano età limite che divergono ampiamente dalle raccomandazioni internazionali. Il Consiglio federale deve studiare le possibilità di colmare queste lacune e di creare una regolamentazione nazionale o un organo di certificazione nazionale in grado di garantire uniformità di giudizio. Il postulato caldeggia inoltre l’adozione di misure coordinate a livello nazionale per incrementare la competenza dei bambini e degli adolescenti nei confronti dei media. Il Consiglio federale è disposto ad accettare il postulato.
Data del deposito: 4.10.2007
Stato attuale: Trasmesso
Abusi virtuali su minori in internet: richiesta una nuova norma penale
In mondi paralleli come Second Life, si sono verificati ripetuti abusi e stupri ai danni di bambini virtuali. Nella sua mozione, Viola Amherd (PPD, VS) chiede che gli abusi virtuali su minori e il tentativo di allacciare un dialogo a carattere inequivocabilmente sessuale tra un minore e una persona palesemente adulta in internet siano punibili. A livello giuridico deve essere chiarito che si tratta di un’offerta pedopornografica, cioè di un reato punibile.
Il Consiglio federale ha proposto di accettare la mozione, raccomandazione seguita dal Consiglio nazionale.
Data del deposito: 21.06.2007
Stato attuale: Mozione alla seconda camera
Estensione della mozione Schweiger alle rappresentazioni di atti di cruda violenza
La mozione Hochreutener invita il Consiglio federale ad adottare le misure prese sul-la base della mozione Schweiger per i reati di cui all'articolo 197 CP anche per i reati di "rappresentazione di atti di cruda violenza" di cui all'articolo 135 CP. Hochreutener motiva il suo intervento sul fatto che le motivazioni addotte dal consigliere agli Stati Schweiger valgono anche per le rappresentazioni di atti di cruda violenza ed è per-tanto indispensabile considerare entrambi i reati alla stessa stregua. Analogamente alla pornografia, le rappresentazioni di atti di cruda violenza, ai sensi dell'articolo 135 CP, sono non solo di per sé ripugnanti, ma possono avere anche un effetto disinibente. Hochreutener si riferisce espressamente a quelle misure proposte dal consigliere agli Stati Schweiger, che saranno anche realizzate e invita ad aprire la discussione circa il pacchetto di misure della mozione Schweiger.
Il Consiglio federale intende estendere le misure che saranno adottate in materia di pornografia dura, alle rappresentazioni di atti di cruda violenza e raccomanda quindi al Parlamento di accogliere la mozione.
Data del deposito: 05.10.2006
Stato attuale: Trasmesso
Lotta alla cibercriminalità. Protezione dei fanciulli.
In
una mozione (06.3170), il Consigliere agli Stati Rolf Schweiger
(PLR/ZG) esige che sia punibile anche chi consuma premeditatamente
pedopornografia, non solo chi scarica materiale. Il Consiglio federale
è disposto a modificare il Codice penale, ma richiede il prolungamento
del termine di conservazione dei dati e si oppone alla proposta di
filtrare periodicamente i contenuti dei servizi informatici. Nella sua
sessione estiva, il Consiglio degli Stati ha approvato all’unanimità la
proposta, che passerà ora al Consiglio nazionale.
Data del deposito: 24.03.2006
Stato attuale: Trasmesso