Opuscolo per i genitori
Scoprite come proteggere meglio i bambini e come incrementare le loro capacità difensive.
Violenza sessuale in famiglia

L’abusante appartiene alla cerchia sociale della vittima

La violenza sessuale non è quasi mai opera di un «orco» estraneo al contesto sociale della vittima. In più di tre quarti dei casi, l’abusante appartiene alla cerchia sociale del bambino o è una persona nella quale la vittima nutre fiducia. Si tratta spesso del papà, del patrigno, più raramente della mamma e della matrigna, dei fratelli, di parenti, di conoscenti o di persone delle quali la vittima si fida, come sacerdoti, allenatori, insegnanti, assistenti. Nella maggior parte dei casi, gli abusi sessuali nei confronti dei maschietti sono perpetrati da conoscenti, più raramente, rispetto alle femminucce, da membri della famiglia.


Prevenzione da parte dei genitori e di chi si occupa dell’educazione

L’aumento dei casi di abusi sessuali tra bambini e adolescenti e di adulti su bambini e adolescenti ha gettato nell’insicurezza il settore dell’educazione. I genitori si chiedono come proteggere i propri figli – soprattutto le bambine – dagli abusi sessuali. La soluzione è una via mediana tra protezione e libertà.

Una bambina consapevole delle proprie esigenze, dei propri sentimenti e dei propri limiti tende a opporre resistenza di fronte all’intimidazione e alla violenza, ma ovviamente non potrà proteggersi da sola dallo sfruttamento sessuale. Gli adulti che le stanno vicino la devono assistere, incoraggiandola a percepire, sviluppare ed esprimere i suoi sentimenti. Essi dovranno anche sostenerla nelle scelte che riguardano il suo futuro, per esempio quelle che concernono il lavoro che vorrà fare da grande, anche se non dovesse trattarsi di una professione «tipicamente femminile». I genitori devono capire che la violenza sessuale sulle bambine è il frutto dell’attuale sistema sessuato.

Oltre a rafforzare la consapevolezza delle bambine, è fondamentale sapere spiegare e informare. Il tema della sessualità dovrebbe essere un aspetto quotidiano dell’educazione, non soltanto un argomento affrontato sporadicamente e solo dal punto di vista biologico. Le bambine e i bambini devono poter sviluppare una concezione positiva del proprio corpo e della sessualità, e devono essere liberi di parlarne. In questo modo, risulterà loro più facile comunicare un abuso sessuale subito. Le bambine di ogni età devono sapere che cos’è la violenza sessuale, conoscere i propri diritti e avere la consapevolezza che esistono adulti che credono a quanto raccontano.

Per una prevenzione efficace, i genitori vanno sensibilizzati al problema dello sfruttamento sessuale. Possono integrare regolarmente le misure preventive nella vita quotidiana, proteggendo al meglio la prole. La prevenzione della violenza sessuale la protezione dei bambini è responsabilità degli adulti.

I bambini hanno bisogno di maggiore protezione in rete

Berna, 29 marzo 2010



"Chi naviga con prudenza naviga con intelligenza!"

La Fondazione Svizzera per la Protezione dell’Infanzia e Action Innocence hanno deciso di unire le forze e lanciare una grande campagna in tutta la Svizzera per la prevenzione dei rischi connessi alle nuove tecnologie di informazione e comunicazione. Al centro di questa campagna c’è netcity.org, un gioco online incentrato sulla prevenzione, che intende raggiungere i bambini in modo giocoso e divertente e renderli consapevoli dello strumento che dovranno conoscere meglio.

L’obiettivo di netcity consiste nel mostrare ai bambini come navigare in maniera responsabile. Con il gioco i bambini imparano ad apprezzare le grandi possibilità del web e, nel contempo, a riconoscere chiaramente i rischi ad esso collegati. L’approccio preventivo di netcity intende consentire ai bambini di passare da una protezione passiva a un approccio attivo e responsabile.